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© A.V. Kolesnikov, Dottore di ricerca, Mosca, Russia Gennaio 2004-Maggio 2008.
 

NKE OLENSKA
 
``
 
la storia del gatto siberiano
siberiani Olenska gatto siberiano Milano
 
la storia del gatto siberiano
Storia del Siberiano di ALEX KOLESNIKOV
[Tradotto da Elisa Canepa]

Provenienza testo :

Scritto da Alex Kolesnikov, dottore di ricerca in genetica molecolare,
Sibaris cattery, Russia.
(tradotto con il permesso dell'autore)pawpeds
http://pawpeds.com/pawacademy/general/siberianexile/Sib2/index_it.html
 
Navarre Platon Dikaya Krassa of Olenska
storia del siberiano
in foto 8 il nostro Platon (Navarre) Dikaya Krassa
 
GATTO SIBERIANO
allevamento OLenska a MIlano
 
Olenska siberiano Milano
il Siberiano pur avendo
un carattere molto amichevole e per certi aspetti spesso simile a
quello canino, non sono gatti da grembo, ma cacciatori impegnati,
sono incredibilmente astuti, potenti, agili e di forte temperamento.

Sarebbe meglio che le persone che cercano nei siberiani caratteristiche
simili a quelle dei persiani rivolgessero la loro attenzione verso
altre razze.

Al contrario chi cerca un gatto per competizioni di agility
probabilmente troverebbe tra i siberiani il concorrente migliore
e più astuto.

gatto siberiano Olenska

 
la storia del gatto siberiano
gatto siberiano olenska
perfetto
 
siberiani storia del gatto siberiano
punti salienti del trattato.
I siberiani sono stati riconosciuti da associazioni feline in momenti
differenti e in diversi stadi dello sviluppo della razza.
Ora non è sorprendente che ogni associazione felina,
ogni club o persino ogni allevamento possieda una propria
"immagine" del siberiano.
 
CAPOSTIPITI DELLA RAZZA SIBERIAN CAT storia del gatto siberiano
WCF
MAX
FOTO STORIA DEL SIBERIANO
IL PRIMO STANDARD DELLA RAZZA siberian cat
 
la storia del gatto siberiano
All'inizio dell'allevamento "razionale" della razza siberiana, alla fine degli anni 80 e all'inizio
degli anni 90, una qual certa dichiarazione di consenso fu raggiunta
dagli allevatori sovietici e poi russi relativamente alla tipologia del siberiano.

Tale dichiarazione di consenso potrebbe quasi essere chiamata standard,
proprio perché all'epoca esistevano in USSR e poi in Russia decisamente
pochi felinologi professionisti (se non nessuno).

Come risultato, inoltre, tale dichiarazione di consenso è stata
pesantemente influenzata dalle opinioni di professionisti stranieri,
non perché queste persone volessero essere gli autori della razza
siberiana o del suo standard o di chissà cos'altro, ma solo a causa
della loro autorevolezza dovuta alla loro lunga esperienza in felinologia.

Anche l'attitudine, ancora esistente e diffusa, a considerare i siberiani "soltanto gatti di strada" ebbe un certo peso.
 
SIBERIANO RUSSIA gatto siberiano russo SIBERIAN CAT
 
la storia del gatto siberiano
Ad esempio, al contrario di
quanto accadde per i gatti delle foreste norvegesi, inizialmente
la razza siberiana fu sviluppata principalmente da appassionati
dilettanti che avevano solo una moderata (per non dire di peggio)
esperienza in felinologia, ed ancora meno esperienza in genetica e nell'organizzazione di programmi di allevamento.

Ciò non per dire che tutte le persone che iniziarono ad allevare
siberiani fossero degli sprovveduti, ma per sottolineare che la
proporzione di allevatori professionisti e felinologi fu
inaccettabilmente bassa e spesso operarono in modo indipendente
uno dall'altro. Questo fatto ha condotto, per esempio, ad una
differenza abissale tra i siberiani di Mosca e quelli di
San Pietroburgo.
 
la storia del gatto siberiano
esemplare gatto siberiano
Olenska
 
la storia del gatto siberiano
In tale stadio iniziale, prima
che i siberiani divenissero relativamente diffusi e uniformati a livello
di razza, gli allevatori ricevettero un aiuto sostanziale dal fatto che
secoli di selezione naturale in Russia, specialmente nelle regioni geograficamente isolate della Siberia e dell'estremo est, avevano dato
origine a un gatto con un certo numero di caratteri comuni e
geneticamente piuttosto stabili.

Ancora oggi questi gatti possono essere facilmente osservati
nelle aree rurali, anche a solo poche decine di chilometri di
distanza da Mosca, per non parlare della Siberia e del nord
della Russia europea.
 
la storia del gatto siberiano
Cucciolo rurale vicino
alla città di Dmitrov,
60 chilometri a nord di Mosca.
 
la storia del gatto siberiano
Il risultato, che fu cruciale
per il futuro sviluppo della razza, dei primi allevatori di siberiani
e di coloro che scrissero gli standard fu costituito dal fatto che essi riuscirono a cogliere almeno alcuni di questi caratteri stabili e di
considerarli come determinanti la razza stessa.

Fu quindi una consapevole corrispondenza tra una base genetica
naturale e alcune importanti caratteristiche "scritte" della
razza che aiutò a mantenere i siberiani nello stato di razza
riconoscibile piuttosto che di una popolazione disomogenea
di gatti di strada.
 
la storia del gatto siberiano
OLENSKA
GATTO SIBERIANO NATURALE
 
la storia del gatto siberiano
I migliori siberiani che io
(l'autore)
conosca - inclusa la famosa linea Abakan, Treskuchii Sibirskii
Moroz Mur (Irdie), un certo numero di gatti notevoli da Krasnoyarsk,
Siberia, e alcuni altri - sono in effetti il risultato di incroci
tra gatti provenienti dalla Russia europea e altri provenienti
dalla Siberia o l'estremo est.
 
la storia del gatto siberiano
SIBERIANO CUCCIOLO
OLENSKA A MILANO
esemplare siberiano brown tabby con bianco
MUSTAFA', di Alessandro a Catania
 
la storia del gatto siberiano
Nel caso di San Pietroburgo,
dove la popolazione dei gatti è stata ricostituita artificialmente
dopo la seconda guerra mondiale caratterizzata da 900 giorni di assedio,
tali incroci avvennero naturalmente quando gatti portati dalla Siberia incontrarono quelli introdotti da altre parti della Russia
(il fatto che incrociare pochi gatti di tipologia simile e di origini
in buona parte note differisca dal mescolare in modo improvvisato e
arbitrario un gran numero di gatti totalmente senza legami di
parentela tra di loro e di origini sconosciute è un altro soggetto
di una discussione indipendente, ma è qui fuori tema.
 
FOTOGRAFIA del gatto siberiano
Olenska
Milano
 
I gatti della Russia
Arte Russa
 
il gatto siberiano nell'Arte
Russia
 
Russia Arte gatto
 
la storia del gatto siberiano
Senza dubbio non esistono
nella taiga siberiana, o altrove nella Russia del nord, gatti
esclusivamente selvatici, questo semplicemente perché uno strato
di un metro di neve, o ancora più spesso, e il freddo intenso che
lo accompagna sono entrambi estremamente sfavoreli per il risultato
della caccia praticata dai piccoli carnivori.

D'altra parte, le somiglianze tra le tipologie nei sopra citati
incroci tra animali geograficamente separati indicano che i
siberiani non sono solo dei gatti di stada di tipologia non
identificata, ma discendenti di un piuttosto definito archetipo
che si è sviluppato durante secoli di forte pressione selettiva
in condizioni climatiche severe.

Gli umani li aiutarono solo a sopravvivere, ma non trattarono
affatto i siberiani o i loro antenati come creature da coccolare
nutrite esclusivamente dai proprietari e alle quali non era permesso
di abbandonare la casa.
 
gatto siberiano la razza
ARCHETIPO SIBERIANO
il gatto russo di razza Siberian
 
gatto siberiano la storia le caratteristiche di razza
siberiano
esemplare originale russo
Navarre Platon of Olenska
Milano
 
la storia del gatto siberiano
Come si siano sviluppati i
siberiani e a quale tipo di pressione selettiva siano stati soggetti
merita di essere ricordato non solo a tutti coloro che propongono
l'ipotesi "gatti di strada", ma anche a tutti gli allevatori
di siberiani.

Quindi, dato che l'archetipo esiste, è saggio seguirlo nei programmi
di allevamento invece di riinventare una sorta di bicicletta.

Certo, la razza nativa è probabilmente costituita da gatti di strada,
ma comunque gatti selezionati sotto la pressione di ben definite
condizioni.
 
la storia del gatto siberiano
Quasi gli stessi gatti (Fig 2B)
furono usati come esempi quando è stato definito lo standard FIFe per
il gatto siberiano.

Sorprendente, ma può essere supposto che un certo numero di persone,
inclusi giudici di varie federazioni, o abbiano dimenticato o non
abbiano mai visto questi gatti rappresentativi dell'archetipo
siberiano.
 
la storia del gatto siberiano
2B.Onix Gloria e Tsarevna Cecilia Seliger, gatti usati quali esempi
per il riconoscimento dei SIB da parte della FIFe durante
l'esposizione del 1997.
 
la storia del gatto siberiano
CHARTRES OLENSKA
 
la storia del gatto siberiano
La questione dell'archetipo è strettamente legata alla descrizione della tipologia, che a sua volta è intimamente legata allo standard di razza.

Quindi, se si considera lo standard per la razza nativa, meritano
di essere descritti quei tratti importanti che hanno caratterizzato la popolazione di gatti indigeni prima dell'inizio dell'allevamento
piuttosto che inventare artificialmente certe nuove caratteristiche
non presenti (o presenti solo di rado) nella popolazione originaria.

E' logico sia da un punto di vista genetico sia nell'ottica di
tenere in considerazione la preservazione di tratti unici di una
razza aborigena che si è sviluppata per secoli.

Altrimenti quale sarebbe il proposito di reperire gatti indigeni
da vari luoghi e fondare a partire da questi una razza?
 
GATTO SIBERIANO
CHARTRES OLENSKA
A MILANO
caratteristiche morfologiche del gatto siberiano
storia del gatto siberiano
 
Milano allevamento del gatto siberiano - Olenska
CHARTRES OLENSKA
 
il gatto siberiano storia della razza e le sue caratteristiche
CHARTRES OLENSKA
Inoltre, se non ci fossero tali tratti e non potessero
essere usati come ancora per descrivere le caratteristiche
della razza, nessuna razza potrebbe essere sviluppata.

Queste tesi sono semplici, ma ancora spesso trascurate.

Quale sia il futuro sviluppo della razza siberiana, come si
possa procedere verso la sua estremalizzazione, è un
argomento vasto e distinto che sarà discusso altrove
in un altro articolo.
 
il gatto siberiano storia della razza e le sue caratteristiche
ARY SIBERIAN PERESLAVOVNA OLENSKA
esemplare femmina
 
STORIA DEL GATTO SIBERIANO - RUSSIA
Quale debba essere il colore
e perché la tipologia debba prevalere sul colore nella razza aborigena
e di nuovo materia di una discussione separata.

Qui può essere solo messo in evidenza che mentre il concetto
della prevalenza della tipologia è stato utilizzato con enorme
successo nelle razze sorelle del siberaino (SIB), quali i gatti
delle foreste norvegesi (NFC) and i Main Coon (MCO),
tale concetto è stato spesso dimenticato nei SIB stessi.

Come risultato la gara per il colore nei SIB ha condotto alla
disordinata estensione al Neva Masquerade e a gatti di altri
artificiali colori "arcobaleno".
Se questo abbia aiutato a mantenere l'integrità della razza è
evidente dalla Fig 3.
 
CARATTERISTICHE MORFOLOGIA DEL GATTO SIBERIANO
Quindi, quale è l'archetipo
siberiano e quali caterristiche di questa tipologia è necessario
sottolineare nello standard?
 
SIB tipologia
Benchè la caratteristica
principale di un SIB sia la forma della testa (Fig. 4) e che essa
determini nell'insieme la tipologia e le proporzioni complessive
del SIB e distingua i SIB dalle altre razze sorelle, quali
caratteristiche debba avere il mantello è la questione che,
data la situazione attuale, vorrei porre prima di tutte le altre.
 
il mantello del gatto siberiano

Tra alcuni felinologi circolava l'idea che il mantello del
siberiano dovesse essere lungo e vaporoso, anzi che più vaporoso
fosse il mantello più "siberiano" fosse il gatto.
 
gatto siberiano il pelo
Seguendo questa idea,
è stata posta veramente poca attenzione alla struttura del
mantello e alle peculiarità della tessitura delle sue differenti
componenti.
Tuttavia è relativamente facile provare che la teoria della
"vaporosità" è errata.
 
SIB tipologia
In qualità di gatto aborigeno,
il siberiano si è evoluto in modo tale da essere protetto dalle
avverse condizioni atmosferiche e da altri problemi associati
all'ambiente in cui questi gatti hanno vissuto per molti anni.
kew Olenska
 
LA PELLICCIA DEL GATTO SIBERIANO
Quindi il mantello deve essere idrorepellente,
deve formare uno strato discendente protettivo
che protegga l'animale dal vento, dal freddo e
dalla pioggia, così come impedire a frantumi
vegetali di popolarlo con facilità mentre il
gatto caccia.
 
GATTO SIBERIANO la muta stagionale
Una muta quasi completa
avviene due volte all'anno.
Un gatto siberiano che è sempre ricoperto da un mantello che
non subiscemai la muta non è affatto un membro dell'orgogliosa
famiglia siberiana.

 
PELO DEL GATTO SIBERIANO
Quale è il mantello perfetto
del gatto siberiano?
Per prima cosa la gerarchia dei vari tipi di pelo deve essere
ben evidente ed espressa in modo non ambiguo.
 
IL PELO DEL GATTO SIBERIANO
Peli di guardia irregolari
e lucidi devono decorare la coda, la schiena e le spalle.

Questi devono essere supportati da una pelliccia spessa e
quasi costante che formi una barriera per il vento e per il
calore solare, compatta e che ricopra tutto il corpo.
Anche lo strato di sottopelo deve essere spesso e compatto
per impedire che i riccetti vegetali si appiccichino.
 
SIBERIANO, PLLICCIA CORTA O LUNGA ?
Infine, una pelliccia troppo lunga,
fine e di struttura inadeguata (spesso a causa del sottopelo troppo lungo)
non è in armonia con il corpo forte e compatto del siberiano.
 
siberiano UN VERO ESEMPLARE DI RAZZA

la pelliccia del siberiano
Kew Olenska
 
GATTO SIBERIANO LA PELLICCIA è intensa !
il gatto siberiano
presenta in inverno e dopo l'anno di età una spettacolare gorgiera,
cioè una pelliccia fine e morbida intorno al collo.
Olenska
 
siberiano UN VERO ESEMPLARE DI RAZZA
lA VERA BELLEZZA DEL GATTO SIBERIANO
sta' proprio nel suo equilibrio morfologico, cioè la struttura fisica, la pelliccia,l'espressione degli occhi e il suo carattere curioso, attivo.
Olenska
 
caratteristiche del gatto siberiano
Quindi, la pelliccia decorativa
come una trina e i calzoni alla zuava devono essere pronunciati,
ma compatti e nettamente definiti piuttosto che irregolari e di tipologia persiana (Fig. 5 A e B).

Dubito che la lunga peluria come la pelliccia decorativa ben corrisponda
con il pelo di guardia lucido e spesso che copre la sommità del corpo.

In simile disposizione, la maggior parte della pelliccia decorativa
deve essere formata da pelliccia regolare spessa e relativamente
ruvida piuttosto che da pelliccia tipo sottopelo morbida ed
estremamente lunga.
foto Olenska Gaia
 
siberiano: mantello corretto

5. Mantello corretto (A) e non corretto (B).
(Clarification from PawPeds: picture 5B shows a
Norwegian Forest Cat.)
 
siberiani e caratteristiche
Il sottopelo
deve essere distintamente più corto della pelliccia regolare,
altrimenti il mantello assomiglia a peluria cotonosa
arruffata piuttosto che al mantello uniforme di un
animale selvatico.

ROSSLYNE OLENSKA perfetto esemplare di siberiano
 
la coda nel gatto siberiano un ventaglio
la forma della coda che si
presenta come il ventaglio di un sultano piuttosto che come una
canna spessa e compatta.
Inoltre un mantello lungo e setoso di solito maschera la qualità
dell'ossatura facendo in modo che un gatto di taglia media e
costituzione esile possa sembrare grosso e di ossatura robusta.
 
la coda nel gatto siberiano un ventaglio
la nostra splendida Kew e la sua coda !!!
Olenska
 
CONFRONTO TRA RAZZE

standard siberiano, maine coon e norvegese
 
la testa del siberiano
Per prima cosa e principalmente,
la forma della testa è il tratto più importante che rende il siberiano
una razza e non solo un gatto simile al NFC o al MCO,
come è stato spesso detto sin dall'inizio dell'allevamento
del siberiano stesso.
 
la testa del gatto siberiano

Ary Siberian Olenska FIGLIA DI PERESLAV I°
E CHAGALLE OLENSKA
 
LA TESTA DEL SIBERIANO
Pereslav il Grande Olenska
figlio di Ary Siberian e Platon Dikaya Krassa
olenska
 
siberiano UN VERO ESEMPLARE DI RAZZA
I gatti selvatici a pelo
semi-lungo (SLH) sono molto probabilmente originari del medio-oriente
e della trans-caucasia, quindi si sono diffusi in altre regioni quali
l'Europa, la Siberia, la Russia, l'Asia, ed altre ancora.

Per seconda cosa, la tipologia della testa deve coincidere
accuratamente con la tipologia del corpo, che deve essere forte,
di ossatura pesante e, in contrasto con le razze sorelle a pelo
semi-lungo, relativamente compatto.
 
GATTO SIBERIANO
Per terza cosa, la tipologia
della testa deve essere simile a quella dell'archetipo siberiano
e suo più probabile antenato, il Felis Silvestris Caucasica.
Le differenze fra le tipologie della testa dei SIB, NFC, e MCO
sono chiaramente mostrate in Fig. 6.
La testa del siberano non presenta tipologie estreme,
né il rilevante porta baffi e il muso del MCO, né il profilo
dritto e la forma a triangolo dell'intera testa del NCF.
Quelle descritte finora sono caratteristiche ben note che
non ci devono però far dimenticare che ne esistono di meno
note, ma non per questo meno importanti.
 
siberiani a confronto
lo stop
foto 6
 
LA TESTA DEL GATTO SIBERIANO
Mi capita di sentire spesso
una domanda: che cosa si intende per la così detta forma a trapezio
della testa del siberiano?
Infatti, quando vista frontalmente, la testa di un siberiano ha
la forma di un largo cuneo modificato, come correttamente affermato
in molti standard. Se la testa fosse frontalmente a forma di trapezio,
la mascella dovrebbe essere molto larga, cosa ovviamente impossibile.

Il rompicapo si risolve facilmente, tuttavia, quando un tipico siberiano
è osservato frontamente dall'alto. In tal caso, il portabaffi, la sommità
del naso e gli zigomi formano una figura che può essere vista come
formata dalla base minore e dai lati di un trapezio smussato.
La base maggiore del trapezio è la linea virtuale che può essere
traccita tra le pupille degli occhi attraversando il naso.
in foto SALIKONS IDA
 
LA TESTA DEL GATTO SIBERIANO
Cosa importante,
la base minore di questo trapezio deve essere sufficientemente
larga e non deve assolutamente degenerare in un triangolo (Fig. 7A).
come conseguenza, la forma del portabaffi nei siberiani è almeno così
importante come nei Main Coon. Il portabaffi deve essere molto ben
riempito, ma non deve estendersi verso il basso o protendersi in modo significativo al di fuori del bordo degli zigomi.

Quindi, la transizione tra il portabaffi e gli zigomi deve essere
perfettamente lineare - cioè senza nessun accenno di restringimento
- e la larghezza degli zigomi deve essere considerevole, in caso
contrario il porta baffi sarebbe sporgente lateralmente e sproporzionato rispetto a zigomi stretti e posizionati troppo in alto

Platon Dikaya Krassa in Olenska
 
persiano
Allo stesso tempo, al contrario
dei persiani, i siberiani devono avere il muso sporgente in avanti,
benché più corto del muso dei Main Coon.

Un muso troppo corto, tipo bulldog, con un porta baffi esagerato o
che si estende verso il basso, può essere un segno di contaminazione
con la razza persiana (Fig. 7B). SOPRA
 
il siberiano GLI OCCHI
La forma dell'occhio dei
siberiani è una delle questioni più controverse.

Differenti standard descrivono quasi ogni tipo di forma per gli occhi
del siberiano, da "quasi tondi" a "ovali". Il grado di rotondità non
è definito.

Questo apre la possibilità a svariate singolari interpretazioni
per quanto riguarda tale forma.

Un punto che è stato stabilito in
modo piuttosto definitivo è che gli occhi del siberiano non devono
essere né rotondi né a mandorla
 
gatto siberiano GLI OCCHI
In effetti, se si guarda
da vicino l'occhio del siberiano, in particolare di gatti che
appartengono a linee relativamente stabili, è evidente che la
forma dell'occhio è più complessa e può essere considerata come
una versione "leggermente obliqua" appartenente alla famiglia
di forme a "cappuccio di frate".
Platon Dikaya krassa
 
SIBERIANI GLI OCCHI
NIKE OLENSKA
In ogni caso, l'arco superiore dell'orbita dell'occhio
è più breve di quello inferiore e il bordo esterno
dell'occhio ha una netta forma appuntita.
 
SIBERIANS CATS
DUSKA OLENSKAIA
 
THE SIBERIANS
DUSKA OLENSKAIA OLENSKA
gatto siberiano
 
storia della razza siberian
Per entrare maggiormente
nel dettaglio relativamente alle proporzioni originali della testa
del siberiano, devono essere menzionati alcuni parametri biometrici.

L'analisi biometria di un certo numero di gatti di buona tipologia
ha rivelato che nei siberiani: la lunghezza del naso (D1), la distanza
tra la sommità della testa e la linea del sopracciglio (cioè la lunghezza dell'osso frontale, D2), la distanza tra la sommità della punta del
naso e la base del mento (D3) sono circa identiche.

Questo è molto utile per distinguere siberiani di corretta tipologia
da gatti con tipologia simile a quella dei Main Coon (muso troppo
sporgente e mento troppo accentuato), o a quella dei Norvegesi and
NFCs (profilo troppo diritto e mento potenzialmente meno accentuato).
Nel primo caso (MCO) si ha D3>D2, nel secondo caso (NFC)
si ha invece D3
Se il gatto ha caratteristiche di tipo persiano si ha D1
Cosa importante, se la fronte non è piatta, come deve essere nei siberiani, tutte le proporzioni tra D1-3 sono spesso distorte. Anche la distanza tra le orecchie è molto importante.

Negli standard esistenti, la distanza tra le orecchie è interpretata
troppo arbitrariamente.

Benché sia usualmente ben stabilito che le orecchie non devono
essere situate troppo in alto e troppo vicine tra di loro, la
distanza massima tra le medesime solitamente non è definita.

Come risultato, gatti con orecchie troppo distanziate non sono
penalizzati, per di più sono preferiti da alcuni giudici, specialmente
della FIFe, anche se la maggior parte di tali gatti hanno una tipologia
simile al persiano, con orecchie troppo piccole posizionate molto in basso
e quasi sepolte dal pelo.

Alcune indagini biometriche possono essere di aiuto, la distanza
tra le orecchie deve essere definita come compresa in un intervallo
che va da 1 a 1.5 volte l'ampiezza della base delle orecchie stesse.

Per fare una stima corretta, l'ampiezza della base dell'orecchio
deve essere considerata in qualità di caratteristica anatomica e
non come l'ampiezza della parte dell'orecchio visibile al di sopra d
el pelo.
 
archetipo del siberiano
foto 10
 
il mondo del gatto siberiano
Kew Olenska
 
siberiano UN VERO ESEMPLARE DI RAZZA
CHAGALLE OLENSKA
STRUTTURA DEL SIBERIANO
Olenska
 
sito web allevamento gatto siberiano
DUSKA OLENSKA STRUTTURA DEL SIBERIANO
 
siberiano Milano
cucciolo siberiano Olenska
 
siberiani a Milano
cucciolo di siberiano Olenska
 
informazioni siberiano
La testa è ciò che più caratterizza
un siberiano, quindi il corpo, che deve essere muscoloso e di robusta
ossatura (sfortunatamente, gatti grassi con ossatura leggera sono a
volte considerati migliori quando confrontati con gatti di ossatura robusta,
ma non grassi, questi ultimi infatti possono sembrate più esili dei primi).

Il caso appena descritto si verifica sovente nel giudizio dei siberiani, che devono essere "robusti". La seconda, e indispensabile, parola della frase
"di robusta ossatura" è spesso dimenticata.

Un siberiano con la testa e l'ossatura solo moderatamente sviluppata
è spesso giudicato superiore rispetto a un siberiano di struttura
eccellente a livello sia della testa sia di ossatura, ma con occhi gialli o giallo-verdasti. Questo è semplicemente intollerabile.

Molte delusioni di questo tipo sono causate da una formulazione ambigua
di alcuni standard del SIB.
 
standard del gatto siberiano
E' infatti detestabile che
in alcuni standard americani di siberiano, per ragioni sconosciute,
sia stata inserita la frase "dolce espressione facciale".

Questa frase non descrive un vero siberiano, ma un gatto-bambola
con occhi tondi, muso tondo, tutto tondo. Perché piuttosto non
riferirsi a questo tipo di gatto come a un classico persiano
"da salotto"?
 
IL SIBERIANO E' UN GATTO AGILE
Olenska
 
SIBERIANO BLUE
Olenska
 
SIBERIANI IL GIOCO
olenska
 

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