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KEW OLENSKA GATTO SIBERIANO
ESEMPLARE GATTO SIBERIANO FEMMINA
BROWN TABBY MCK CON BIANCO
 
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OLENSKA SIBERIAN CATTERY
 

storia DEL GATTO SIBERIANO
E' il risultato di una selezione naturale fra il gatto selvatico dei boschi ed
il gatto domestico portato nella Russia Siberiana da alcuni coloni nel loro
peregrinare, avvenuta intorno all'Anno 1000.
Le condizioni climatiche molto rigide di questa terra per la sopravvivenza,
hanno reso questo magnifico gatto un forte e resistente scaltro cacciatore, con
un pelo idrorepellente e ( secondo studi effettuati negli USA, non provoca le
classiche reazioni allergiche in soggetti particolarmente sensibili), lucido,
con la cute più spessa che gli permette una migliore termoregolazione corporea.
Era impiegato dagli stessi contadini come naturale animale da guardia nelle case
di campagna.
Alcuni ricercatori Russi e Tedeschi, pensano che il gatto Siberiano ( Siberian
Cat ) sia stato uno dei primi gatti a pelo lungo, al mondo e che sia il
progenitore di razze oggi selezionate; tra queste : l'Angora, il Maine Coon, il
Turco Van, il Norvegese, tutte razze dalle origini naturali e selvatiche (senza
l'intervento umano), sviluppatesi in ambienti naturali e diverse.
Comunque, trovare informazioni in Russia è abbastanza difficile. Nonostante il
fatto che la siberiana sia una naturale razza, è il gatto nazionale della
Russia, la sua ubiquità non gli ha concesso di essere degno di nota nella
letteratura russa; si aggiunga a questo la distesa enorme della Russia che
include diversità, etniche e culturali, abbiamo un gatto che sembra come
difficile standardizzare nello stesso paese da cui proviene.
Notizie dell'esistenza del gatto siberiano risalgono al 1700 ad una prima mostra
felina, ed ancora nel 1871 in Inghilterra.
Da una testimonianza scritta nel 1925, si legge di un " gatto Rosso robusto e
dal pelo lungo proveniente dal Caucaso" ed altre ancora....
Uscito dalla nativa Siberia solo nel 1990, è scarsamente diffuso, questa
favolosa razza è stata riconosciuta oltre che dai Club dell'Unione Sovietica,
anche dall'Acfa, dal Wcf , dalla F.I.F.e. nel 1997, dalla T.I.C.A. nel 1998e da
molte associazioni indipendenti, che rilasciano regolarmente i pedigree e
accettano la loro partecipazione alle esposizioni per il campionato. Per la
classe multicolor fu accettato dal CFA il 6 febbraio 2000,.
Nonostante la popolarità il siberiano è estremamente raro negli Stati Uniti. La
maggior parte degli allevatori hanno lunghi elenchi d'attesa per i loro gattini.
In Europa, Pochi sono i paesi nei quali troviamo allevamenti di gatti siberiani;
in Italia i pochi allevamenti sono esclusivamente di famiglie nelle quali il
gatto siberiano è il REUCCIO della casa e l'amore che riceve viene
contraccambiato con altrettanto affetto, si lascia amare come solo lui sa fare,
grande la sua vitalità, la gioia di essere accanto, è consapevole di essere IL
MIGLIORE con la sua intelligenza superiore alla media e con la sua grande
partecipazione alla vita familiare, si trova bene ovunque perché si sente parte
della famiglia.
La sua espressione facciale e dolce, il portamento, guardingo e fiero; ha un
carattere affettuoso, sempre molto presente, sceglie lui il "padrone", al quale
legarsi abitualmente di solito una persona della famiglia in cui vive ed alla
quale .riserva una cura speciale.
E' un gatto forte, estremamente agile: il maschio ha una muscolatura
eccezionalmente vigorosa, di prontezza e potenza eccellenti, grande cacciatore
amante dell'acqua e della vita all'aria aperta; la femmina è normalmente più
leggera, più casalinga, è amante del gioco e dei giocattoli, non di rado è in
grado di portali dove ti trovi per farseli lanciare. Il Siberiano non ha paura
dell'acqua.
La razza è estremamente lenta nello sviluppo sino a 5 anni, può raggiungere dai
9/12 chili il maschio e dai 5/8 chili la femmina;
 

GATTO SIBERIANO CUCCIOLO
SIBERIAN CAT
 

GATTO SIBERIANO CARATTERE:

Come tutti i predatori prelevati dal loro ambiente naturale,
la prima generazione di Gatti Siberiani erano molto poco ben
disposti verso gli uomini. Gli animali nati liberi evitano
ogni contatto con l’uomo e non sono abituati ad essere maneggiati,
esattamente come i nostri Gatti Europei a pelo corto.
I Siberiani mangiano veramente di tutto e, anche se si
possono dare loro gli avanzi di cucina, è bene prestare
più attenzione al loro nutrimento. I soggetti delle
generazioni successive, allevati in modo accorto, sono
socievoli ed hanno un buon rapporto con le persone,
anche se ciascun gatto ha il suo carattere particolare.
Sono molto affettuosi e, alle volte, fin troppo invadenti.
Non sono affettuosi solo nei confronti delle persone di casa,
ma anche dei loro ospiti. I bambini sono i loro grandi amici,
al punto che possono essere considerati dei perfetti
compagni di giochi. La loro capacità di giocare e di saltare
è invidiabile ma anche questa razza ha bisogno dei suoi giusti
tempi di riposo. Fanno onore alla loro reputazione
di gatto naturale e lo si può vedere facilmente se si mette
a loro disposizione un tronco su cui arrampicarsi.
La convivenza di un Siberiano con qualsiasi altra razza
di gatti ed altri animali, anche con i cani, è facile
perché molto socievoli. Non bisogna però dimenticarsi
che il Siberiano è un grande cacciatore e, se lo si
lascia giocare con animali delle dimensioni di un
topolino o di una lepre, potrebbe riscoprire il gusto
della caccia. Non è consigliabile lasciar vagare in
libertà il Gatto Siberiano perché era avvezzo a
procurarsi da solo il cibo e, non avendo quindi bisogno
di noi umani per sfamarsi, potrebbe scegliere la
vita selvatica e non ritornare più a casa.
 

NEVA MASQUERADE STORIA DEL SUO COLORE
Alcuni Gatti Siberiani dai colori
inusuali,visti per la prima volta nella regione del fiume Neva,
attrassero l’attenzione degli allevatori di San Pietroburgo.
Il colore inusuale era il color point che prese il nome di
Gatto Siberiano Neva Masquerade . Con alcuni di questi gatti
avviarono il programma di allevamento.
Questa variante di
colore del Gatto Siberiano viene identificata in Russia da
alcuni con il termine Colorpoint Russo, che piace però a
pochi allevatori in Germania.
I cuccioli possono essere color point solamente se entrambi
i genitori portano il gene orientale (Siamese), ma si possono
accoppiare più volte gli stessi soggetti senza ottenere
nessun cucciolo color point. Poi, un giorno, nasce un
color point. Nemmeno dall’accoppiamento tra un soggetto
color point ed un portatore del gene point devono
obbligatoriamente nascere sempre cuccioli point.
Il Neva Masquerade è una varietà rara della quale
esistono pochi esemplari di riproduttori, maschi e
femmine. Un visitatore può ritenersi fortunato se
ne trova uno o due ad una Esposizione Felina, ma il
più delle volte non ce ne sono.
Come abbiamo detto il Gatto Siberiano Neva Masquerade
è un color point, altrimenti detto un gatto "mascherato".
Il muso, le orecchie, le zampe, i piedi e gli organi genitali
(nei maschi) sono colorati. Il resto del corpo è di
colore da bianco a sabbia. Le parti colorate sono
chiamate points (punte) e sono originate da un gene
ereditario ma recessivo di parziale albinismo.
Le estremità del corpo sono colorate mentre il resto
rimane pallido. Poiché nel grembo materno il feto è
mantenuto ad una temperatura uniforme, i cuccioli point nascono bianchi ed assumono la loro particolare
colorazione solamente nella prima settimana di vita.
Il Gatto Siberiano Neva Masquerade non è una razza a
sé, bensì una varietà di colore del Gatto Siberiano e
deve quindi essere allevato e giudicato secondo gli
standard di razza del Gatto Siberiano.
Se si pensa all’estensione dell’ex Unione Sovietica,
appare evidente che ci sono differenze da una regione
all’altra. Per poter avere una base comune come del
resto per tutte le razze feline- è stato definito uno
standard che traccia il ritratto del Siberiano ideale
che gli allevatori si sforzano di seguire per ottenere
una tipologia quanto più uniforme possibile.

A differenza del Sacro di Birmania che deve aver i "guanti"
o del Ragdoll, non è richiesta una esatta proporzione di bianco.
Ci sono tuttora posizioni avverse tra gli allevatori e le
organizzazioni in Europa per quanto concerne le varianti
color point del Gatto Siberiano ed alcuni allevatori si
battono per la "conservazione della purezza della razza
Siberiana".
Queste discussioni continuano da oltre 10 anni,
anche se i club in Russia hanno incluso sin dall’inizio
questa variante di colore negli standard della razza.

Gli oppositori che non vogliono accettare un fattore point in un gatto delle foreste, lo avversano perché la razza
Siberiana è la sola per la quale gli standard prevedono il fattore point. Bisognerebbe però sapere che il primo club felino a
San Pietroburgo, il KATOFEI, fondato negli anni ottanta traendo spunto da un club cinofilo, sviluppò già nel 1990 i primi standard.
Nello standard del 1991 erano descritte tutte le varianti
di colore, compresa la color point.
Anche la PFS
(Associazione Felina di San Pietroburgo) ha sviluppato
già dal 1991 lo standard per i Siberiani in cui il color
point è incluso come una variante di colore. E’ sulla
base di questo standard che il WCF ha elaborato il suo
standard per i Siberiani nel 1992. Alcune persone, un
giudice Tedesco ad esempio, sostengono che i Neva siano una razza a se stante, mentre altre sostengono che si
tratta di un incrocio con il Siamese, ma bisognerebbe
quindi chiarire perché si è iniziato a parlare del gene
Siamese e di come si è sviluppato il Gatto Siamese.
Altri asseriscono che i Neva siano stati ottenuti
incrociando i Persiani Colorpoint senza sapere che i Persiani Colorpoint vennero importati in Russia solo
nel 1988 e che venivano allevati a San Pietroburgo
già nel 1986. Prova ne è una fotografia che risale al 18° Secolo
scattata nella Russia Centrale, di un Colorpoint che
sembra un Neva Masquerade.
Poiché sappiamo che i color point, i non aguti in modo particolare, diventano più scuri con l’età, possiamo
dedurre dal colore scuro del suo corpo che dovrebbe trattarsi di un soggetto adulto.
 

CUCCIOLO SIBERIANO OLENSKA
BLU TABBY MCK CON BIANCO
 

FEMMINA SIBERIAN CAT OLENSKA
BLUE TABBY MCK
VIOLABLUES
 

KEW OLENSKA
ESEMPLARE PERFETTO DI GATTO SIBERIANO OLENSKA



 

LA STORIA DEI COLORI*
Il colore originario del gatto è il tigrato. Il fondo è agouti: ogni pelo
presenta bande di colore più chiaro e più scuro. Il disegno è a strisce nere
sottili e regolari (in inglese tabby mackerel). Alcune mutazioni mutazioni hanno
provocato la comparsa di altre colorazioni, che dalla fine del 1800 sono anche
state selezionate nei gatti di razza. Sui gatti comuni sono stati fatti degli
studi di genetica, sulla comparsa e la diffusione delle diverse colorazioni del
mantello. Il tigrato marmorizzato, tabby blotched, è diffuso soprattutto in Gran Bretagna, e lungo un corridoio geografico che va da Marsiglia a Parigi. Questa mutazione ha probabilmente avuto origine in Iran, si è quindi diffusa nel Mediterraneo e da qui via terra verso nord e la Gran Bretagna. Il gene che
determina il colore arancione (O, da orange), è diffuso in Turchia e lungo le
coste africane, è raro fuori da queste regioni geografiche, ed è di nuovo
frequente in Sicilia, le isole mediterranee della Spagna, la Bretagna, le coste
nord occidentali della Scozia, l’Islanda, la Germania del nord.
Anche il gene per il bianco (W, da white), ha una distribuzione simile. Sembrerebbe quindi che i gatti bianchi e i gatti rossi si siano diffusi via mare, e per questo siano rari in alcune regioni. In America la percentuale di gatti bianchi, arancioni, dai colori diluiti o a pelo lungo è più alta rispetto al Vecchio Mondo. Questo
perché i colonizzatori preferivano portarsi dietro il micio più bello,
contribuendo alla diffusione di questi geni nella nuova popolazione.
 

Tabby / Disegni
*Disegni Tabby *
Tutti i disegni tabby devono essere chiari, ben definiti, e
uguali su entrambi i lati del corpo. Tutti i disegni prevedono una "impronta del pollice" sulle orecchie. Le seguenti caratteristiche sono cumuni nei disegni
blotched, mackerel, spotted e marbled: una "M" sulla fronte, così come due o tre spirali sulle guance.

Due linee orizzontali non interrotte formano un disegno di collana all'inizio
del torace. Le zampe sono uniformemente rigate, e la coda uniformemente
anellata. Dal torace giù lungo la pancia due righe di macchie scure (bottini del panciotto).

*Agouti *è il gene a cui si fa riferimento ogni qualvolta si vuole
indicare un mantello Tabby. La presenza di questo gene "A" fa sì che
ciascun pelo del manto alterni zone chiare a zone scure, in percentuali
diverse secondo la tonalità stessa, la mancanza di questo gene invece
regala al manto un colore uniforme (solido o non agouti "aa")

Solidi/Non Agouti *
Si dice di gatti dal pelo uniformemente colorato;
ogni singolo pelo è ugualmente colorato dalla base alla punta e non possiede
alcun disegno residuo (ghost tabby).

Bicolore * Indica un mantello sia solido sia tabby con una pezzatura
bianca (min. 1/3, max. ½); le parti colorate e bianche sono distribuite in
modo armonioso; una fiamma bianca è desiderabile.

Tricolore * Indica le squame di tartaruga sia solide sia tabby con una
pezzatura bianca (min. 1/3, max. ½); le parti colorate e bianche sono
distribuite in modo armonioso; una fiamma bianca è desiderabile.

Squama di tartaruga/Tortie *Indica una irregolare ma armoniosa
distribuzione di macchie rosse e nere (o delle varietà diluite degli
stessi, quali chocolate/rosso chiaro, cinnamon/crema/ blu/crema)
sull'intero corpo del gatto, incluse le estremità; che siano grandi o
piccole, persino di pochi peli, le macchie sono ben definite; una fiammata
rossa o crema sulla faccia è desiderabile.

Arlecchino* quando il manto, maggiormente bianco presenta in percentuali
stabilite macchie di colore diverso sparse per il corpo*Harlequin (Arlecchino) Indica i gatti bicolori o tricolori con unapezzatura bianca che copre i 5/6 del corpo. La coda deve essere colorata,
devono esserci macchie di colore sul corpo (3 - 5) e sulla testa, pancia
bianca.

Chinchilla* il manto ha sottopelo bianco- silver purissimo e un tipping
nero (estremità del pelo di un colore contrastante alla base) distribuito
per circa 1/8 della lunghezza del pelo su dorso, fianco, testa, orecchie.

Chinchilla, Shell *ndica i gatti silver tabby con estensione della fascia colorata del pelo estremamente ridotta (1/8); il sottopelo, il mento, i
peli delle orecchie, la pancia, il torace, la parte interna delle zampe eil lato inferiore della coda sono bianco argenti; la schiena, i fianchi,
il muso, le orecchie, la parte superiore della coda e il lato esterno
delle zampe hanno colore di base bianco argento e sono sfumate
uniformemente e delicatamente del colore corrispondente (circa 1/8); non
deve comparire alcun disegno tabby residuo; talloni bianchi.

Shaded *presenta come per il Chinchilla un sottopelo bianco - silver e
tipping nero per 1/3 della lunghezza del pelo.

Shaded * Indica i gatti silver tabby con fascia colorata del pelo pari a
circa 1/3; il sottopelo, il mento, i peli delle orecchie, la mancia, il
torace, la parte interna delle zampe e il lato inferiore della della coda
sono bianco argenti; la schiena, i fianchi, il muso, le orecchie, la parte
superiore della coda e il lato esterno delle zampe hanno colore di base
bianco argento e sono sfumate uniformemente e delicatamente del colore
corrispondente, le zampe mostrano un disegno di anelli aperti; talloni
colorati sono preferibili.

Smoke manto e sottopelo brillante, color argento e per circa 50 % - 80 %
della lunghezza presenta una colorazione solida (nero, blu, rosso, crema,
etc...) ... la perfezione si ha se il sottopelo più chiaro appare solo ed
esclusivamente nel momento in cui il gatto si muove o viene accarezzato
contropelo.
Smoke * Indica i gatti di solore solido o tortie che hanno il pelo la cui
base è per circa 1/3 di colore bianco argento; i peli delle orecchie, la
pancia e il lato inferiore della coda sono color bianco argento; il pelo è
uniformemente sfumato nel colore corrispondente (circa 2/3): quando è
fermo il gatto appare di colore solido, mentre quando si muove la base
bianco argento del pelo diventa visibile

Van indica una tinta di fondo bianca che possiede macchie sulla testa,
nella zona delle orecchie e sulla coda, tipica tonalità del magnifico
gatto Turco Van, dalla cui colorazione particolare ha preso spunto il suo
nome. Indica i gatti bicolori o tricolori con pezzatura bianca sul corpo
estremamente estesa; la coda deve essere colorata, una o più macchie
colorate sulla testa (idealmente, una macchia di colore tra le orecchie
bianche), pancia bianca.

Blotched (Classic) *disegno tabby, marmorizzato, larghe striature scure,
una spirale a forma di ostrica sui fianchi, immagine somigliante alle ali
di una farfalla sulle spalle.
Blotched *Disegno ad ala di farfaslla sulle spalle, il disegno sullaschiena consiste di una linea verticale del colore principale, che si
estende dalle spalle alla punta della coda (linea dorsale);
su ciascunlato una linea parallela alla linea dorsale, chiaramente separata da
questa da una zona del colore di sfondo; su entrabi i fianchi un grande
disegno a forma di ostrica.

Mackerel tigrato, il manto ha striature sottili, continue o interrotte e perpendicolari alla colonna vertebrale.
Mackerel *Numerose sottili righe nel colore principale si estendon orizzontalmente dalla spina dorsale alla pancia, chiaramente separate dal
colore di sfondo; una linea ininterrotta si estende dalla testa sulla
schiena fino alla punta della coda (linea dorsale)

Spotted* semplicemente maculato, il manto del gatto presenta sottopelo chiaro e macchie scure rotonde e regolari.
Spotted Il corpo e le zampe sono coperti da numerosi punti ovali o
rotondi, chiaramente definiti e non sovrapposti l'uno all'altro, più punti
ci sono meglio è. Il gatto deve avere punti di forma uniforme. É permessa una leggera linea dorsale.
In alcune razze i punti hanno la forma di una
rosetta, con un centro più chiaro all'interno del punto scuro.

*Ticked * Ogni singolo pelo è macchiettato nel colore principale, es: ogni
pelo ha parecchie bande di colore, con la punta più scura.
In alcune razze le zampe anteriori e posteriori possono avere delle linee sottili e nette, alla base del torace ci possono essere una o due righe, interrotte o meno, a forma di collana, in altre razze le righe e le collane non sono permesse (vedere lo standard corrispondente).
La faccia e la fronte hanno i disegni tipici del tabby;
il resto del corpo è privo di marcatura, i talloni e la
punta della coda sono colorati nel colore principale.


Tutti i gatti di colore solido, con bianco o meno, non devono mostrare
alcun disegno. Il colore deve essere uniforme, senza sbavature di bianco.

I gatti rossi e crema e i corrispondenti point non devono avere alcuna
macchia pigmentata sul naso.

Per i gatti neri, chocolate e blue bisogna ricordare che i cuccioli di et inferiore a 6 mesi possono avere un colore insoddisfacente. La loro
pelliccia può essere grigiastra, sbavata di bianco o con sfumature
ruggine. L'allevatore non deve escludere questi cuccioli, se sono
eccellenti per le altre caratteristiche, dato che solitamente quando
diventano adulti hanno un eccellente colore.

Per tutte le varietà smoke bisogna ricordare che i cuccioli spesso
mostrano righe o contrasto invertito, che normalmente scompaiono con
l'età. La stessa cosa vale anche per il sottopelo grigio.

Per tutte le varietà silver bisogna ricordare che il rufismo (colore
appannato da una velatura crema o marrone) è considerato un difetto. Nei
chinchilla e nei shade, peli di colore solido, anche se occasionali, sono
da considerarsi un difetto.


 

TABELLA DEI CODICI COLORI WCF_
*VARIETA DEL NERO
per altre varietà sostituire la B di Black con i colori del
manto
Nero / Black *B*
Agouti *A*
Nero Tabby Blotched
Silver
* I*
Tricolore / tortie white
* TRI*
Nero tabby spotted
* B Sp*
Blu / Blue
* Bd*
Mitted
* MT*
Nero chinchilla
*B CH*
Crema / Cream
* Od*
Bicolore
* BIC*
Nero e bianco bicolore
* B BIC*
BluCrema
* SQd*
Chinchilla
*CH*
Nero silver mackerel
*I B Tig*
Rosso / Red
*O*
Golden
* GOL*
Nero silver tabby spotted
* I B Sp*
Bianco / White
* W*
Van
* Van*
Nero silver tabby blotched
* I B Tb*
Squama di tartarugA
* SQ*
Shaded
* SH*
Nero e bianco arlecchino
* B ARL*
Arlecchino
*ARL*
Nero silver shaded
*B SH*

Smoke
* SM*
Nero tabby Mackerel* B Tig*

Tabby blotched
* Tb*
Nero smoke
* B SM *
Mackerel tabby (tigrato)
*Tig*
Nero e bianco van
*B VAN *
Spotted tabby
*Sp*


 

GATTO SIBERIANO VALZER OLENSKA
SIBERIAN CAT BROWN TABBY MCK CON BIANCO
Olenska SIBERIAN CATTERY
BELLISSIMI GATTI SIBERIANI
 

GATTO SIBERIANO CUCCIOLO SIBERIAN CAT
 

GATTO SIBERIANO
SIBERIAN CAT
KYRAN PERESLOVIC OLENSKA
 

NAVARRE PLATON
 

GATTO SIBERIANO
 

GATTO SIBERIANO
CUCCIOLO SIBERIAN CAT
Olenska ALLEVAMENTO DEL GATTO SIBERIANO
 

GATTO SIBERIANO CUCCIOLO SIBERIAN CAT
Olenska SIBERIAN CATTERY ALLEVAMENTO GATTO SIBERIANO
 
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GATTO SIBERIANO SIBERIAN CAT
Olenska
 
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ROSSITY PERESLAV IL GRANDE
GATTO SIBERIANO BROWN TABBY GOLDEN
 

GATTO SIBERIANO CUCCIOLO
SIBERIAN CAT Olenska
BROWN TABBY MCK TORTIE CON BIANCO
 

BLACK TABBY SIBERIAN CAT OLENSKA
 


GATTO SIBERIANO LAWRENCE PLATANOVIC OLENSKA
CREAM TABBY CON BIANCO
DI PROPRIETA' DI ARIANNA
 

PROFILO STOP MUSO
GATTI SIBERIANI, MAINE COON E NORVEGESI
 

GATTO SIBERIANO
 
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GATTO SIBERIANO
SIBERIAN CAT OLENSKA
CUCCIOLI OLENSKLA
GATTI SIBERIANI BROWN TABBY MCK CALDO
 
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OLENSKA PLATON DIKAYA KRASSA
GATTO SIBERIANO
CLASSICO BROWN TABBY CON MEDAGLIONE BIANCO
 
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PERESLAV GATTO SIBERIANO
SIBERIAN CAT MASCHIO
brown tabby classic Golden
GATTI SIBERIANI RUSSI OLENSKA
 
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1) ANATOMIA DEL CARNIVORO
Per capire le esigenze nutrizionali di cani e gatti, è utile cominciare con una veloce descrizione della loro anatomia, e di come differiscono da erbivori ed onnivori.
Sebbene il cane sia il fedele compagno dell’uomo da almeno 10.000-14.000 anni, è comunque vicinissimo dal punto di vista genetico al lupo: differiscono tra loro per le sequenze geniche di solo 1-2%.
Come lupi e leoni, cani e gatti sono carnivori opportunisti che prosperano grazie a diete che sono quasi esclusivamente costituite da carne, e con pochi carboidrati.

DIFFERENZE ANATOMICHE – ERBIVORI, ONNIVORI, CARNIVORI
Le specializzazioni anatomiche del cane e del gatto ad una alimentazione a base di carne possono essere individuate nella lunghezza del loro tratto gastro-intestinale, lo sviluppo di denti e mascelle e la loro carenza in enzimi digestivi necessari per digerire gli amidi.

1. GLI ERBIVORI (bovini, ovini) presentano:
• Tratto digerente lungo adatto a processi fermentativi e alla degradazione di vegetali.
• Molari piatti per triturare erbe e strutturati per brucare.
• La capacità di degradare la cellulosa presente negli alimenti vegetali e la capacità di sostentamento con diete esclusivamente vegetali.
2. GLI ONNIVORI presentano:
• Tratto digerente di media lunghezza che conferisce loro l’abilità di digerire sia i vegetali che le proteine animali.
• Molari piatti e altri denti appuntiti sviluppati sia per triturare i vegetali e per strappare la carne.
• La capacità di mangiare sia piante che proteine animali – ma più frequentemente necessitano di entrambe per una nutrizione completa.
3. I CARNIVORI presentano:
• Tratto digerente corto e di struttura semplice per digerire proteine e grassi animali (cane e gatto rientrano in questa categoria).
• Molari appuntiti ed affilati strutturati per dilaniare la carne, invece di molari piatti adatti a triturare le erbe.
• Mascelle incapaci di movimento laterale (a differenza di erbivori ed onnivori che triturano il cibo masticandolo) e hanno un’articolazione che consente un’ampia apertura boccale per l’ingestione di grossi bocconi di carne.

CARNIVORI – EVOLUTI PER LA CARNE
Riassumendo, le caratteristiche anatomiche che distinguono tutti i carnivori sono le seguenti:

1. BOCCA E DENTI
• Bocca grande capace di ampia apertura.
• Denti piccoli ed appuntiti fatti per afferrare e dilaniare (non triturare).
• Denti e bocca in grado di ingerire bocconi interi (non di masticare né di schiacciare).

2. SALIVA
• La saliva dei carnivori non contiene enzimi digestivi. Quella dell’uomo contiene l’amilasi, che avvia il processo di digestione dei carboidrati complessi.

3. CAPACITA’ DIGESTIVA
• Un tratto digerente breve, pari ad un terzo in lunghezza rispetto a quello degli onnivori, in grado di digerire velocemente la carne.
• Una concentrazione più elevata di acido cloridrico nello stomaco per la degradazione delle proteine. I carnivori presentano un pH gastrico pari a 1 circa – mentre l’uomo presenta un pH tra 4 e 5.

CONCLUSIONE IN TRE PUNTI
1. Cani e gatti si sono evoluti per un’alimentazione a base di carne ed amminoacidi.
2. Il tratto gastro-intestinale di cani e gatti – che è cruciale per la loro salute e benessere – è specializzato per una dieta principalmente carnivora.
3. L’adattamento dei cani e dei gatti ad una dieta a basso contenuto di carboidrati è evidente dalla struttura di denti e bocca, dalla carenza di amilasi e altri enzimi digestivi in grado di degradare gli amidi.

NUTRIRE SECONDO NATURA – ALIMENTI CONCENTRATI DI CARNE
• In quanto carnivori, cani e gatti presentano delle difficoltà nella digestione di cereali e dei carboidrati complessi.
• La dieta ideale è quella che riproduce fedelmente la natura, e replica il più fedelmente possibile l’equilibrio naturale di carni che cani e gatti troverebbe cacciando allo stato selvatico.
• La soluzione è semplice: l’alimentazione migliore per cani e gatti è costituita da un assortimento di proteine e grassi animali poco lavorati, senza cereali e con pochissimi carboidrati.
• Studi nutrizionali mostrano chiaramente che sia i cani che i gatti traggono il massimo nutrimento da proteine e grassi animali provenienti da carni; e più elevata è la qualità della carne, migliore è l’assimilazione di proteine e grassi (la Sezione 5 approfondisce la qualità delle proteine).

NUTRIRE SECONDO NATURA – MENO CARBOIDRATI
• Come spiegato nella Sezione 1, cani e gatti sono carenti in enzimi digestivi salivari.
• Ciò significa che i carboidrati non vengono predigeriti ed è necessario molto tempo per la loro degradazione a livello di stomaco e piccolo intestino. La maggior parte dei carboidrati complessi passa indigerito e va ad aumentare la massa fecale.
• Il Dr. David Kronfeld riporta che i carboidrati sono importanti per i cani solo in due contesti; nei cuccioli in fase di svezzamento (il latte materno è costituito per il 12% da carboidrati) e nella fattrice in allattamento, che necessita di tre volte il normale turnover di glucosio ematico per la produzione lattea. Continua poi dichiarando che “non è necessaria la somministrazione di carboidrati nei cuccioli dopo lo svezzamento e nei cani adulti, nemmeno in quelli sottoposti ad intensa attività fisica.
• Il fegato è agevolmente in grado di sintetizzare quantitativi sufficienti di glucosio (da amminoacidi di origine proteica e glicerolo proveniente dai grassi) per mantenere i livelli ematici e l’utilizzo nei tessuti.”
• Arriva anche a dichiarare che l’elevato contenuto di carboidrati negli alimenti per cani possa contribuire all’insorgenza di coprofagia (ingestione di feci) e ipoglicemia.

NUTRIRE SECONDO NATURA – ALIMENTI BIOLOGICI
Alimenti biologicamente appropriati come ORIJEN sono studiati tenendo conto delle capacità digestive dei cani e dei gatti: elevato apporto proteico, basso contenuto in carboidrati e con un’alta concentrazione di carni e grassi.
• Cani e gatti hanno difficoltà a digerire cereali e altri carboidrati.
• Cani e gatti sono carenti in enzimi digestivi salivari, e dal momento che i carboidrati complessi non vengono predigeriti, è necessario molto tempo per la loro digestione nello stomaco e nel piccolo intestino.
• La maggior parte dei carboidrati complessi passa indigerita, generando feci più voluminose.

NUTRIRE SECONDO NATURA – CONCLUSIONI
1. Nella Sezione 1 è stato illustrato che cani e gatti hanno tratti digerenti brevi e sistemi gastrointestinali specializzati al consumo e la metabolizzazione di carne e grassi animali.
2. Ancora oggi la maggior parte degli alimenti commerciali per cani e gatti sono formulati sulla premessa che il sistema digestivo del cane è simile a quello dell’uomo – con una corrispondente forte enfasi sui carboidrati.
3. Alimenti biologicamente appropriati come ORIJEN sono studiati tenendo conto delle capacità digestive dei cani e dei gatti

elevato apporto proteico, basso contenuto in carboidrati e con un’alta concentrazione di carni e grassi.

Un tempo si credeva che l’eccesso di proteine causasse dei problemi di salute nel cane.
Da allora la scienza ha dimostrato che i cani hanno la capacità di metabolizzare le proteine in eccesso e che la proteinaè l’elemento più importante della dieta del cane e del gatto – necessario per mantenere le funzioni vitali complessive e l’integrità dei singoli organi interni.
Oggi viene considerato dannoso applicare restrizioni alle quote proteiche, ed elevati livelli di proteine di qualità sono essenziali per uno stato di salute ottimale, in particolar modo per gli animali più anziani.

PROTEINE ELEVATE NON SOVRACCARICANO I RENI
• La leggenda secondo cui una quantità elevata di proteine è dannosa per i reni nasce probabilmente perché, nel passato, pazienti con malattie renali venivano comunemente gestiti con diete a basso contenuto proteico (e quindi di azoto).
• La scienza da allora ha dimostrato che per i pazienti con problemi renali è importante la qualità, e non la quantità delle proteine.
• La proteina di alta qualità è digeribile e produce meno scorie azotate.

LA SCIENZA NUTRIZIONALE SUPPORTA DIETE AD ELEVATO CONTENUTO PROTEICO
Studi a lungo termine basati su diete con 19%, 27% e 56% di proteine somministrate per più di 4 anni a cani con ridotta funzionalità renale hanno evidenziato che:
• La restrizione proteica alimentare NON previene l’insorgenza di malattie renali.
• Non c’è correlazione tra l’evoluzione delle malattie renali e il livello proteico della dieta.
• La funzione renale è migliore nei cani alimentati con la dieta al 56% di proteina rispetto a quelli cui è stata somministrata quella al 27%.

CUCCIOLI – PROTEINE ELEVATE
I cuccioli necessitano grandi quantitativi di proteine di qualità. In natura, la dieta del cucciolo ha una percentuale proteica variabile tra il 35-45%.
• I fabbisogni alimentari di proteine sono più alti nei cuccioli in accrescimento che negli adulti.
• In aggiunta alla somministrazione delle proteine necessarie per sostenere il turnover proteico ed il metabolismo cellulare, i cuccioli necessitano di ulteriori proteine per lo sviluppo dei muscoli e degli altri tessuti.
• Cuccioli di setter inglese alimentati con una dieta a basso contenuto proteico hanno mostrato segni di arresto dello sviluppo se confrontati con i cuccioli alimentati con livelli più alti di proteine. Nel momento in cui il livello proteico veniva incrementato le carenze nei cuccioli venivano corrette.
• Le diete a basso contenuto proteico incidono negativamente sulla capacità di risposta immunitaria dei cuccioli – e ciòè vero sia nei cani di piccola che di grossa taglia.

CANI ADULTI – PROTEINE ELEVATE
I cani sono carnivori. Il loro apparato digerente è strutturato per ricevere grandi quantità di carne e grassi – è quindi logico che l’alimentazione ottimale è quella costituita da diete ad elevato contenuto proteico e ricche di carne, che ricalcano l’alimentazione del cane in natura.
La proteina è un componente essenziale della dieta del cane, necessario per mantenere le funzioni vitali complessive e l’integrità dei singoli organi interni.
• La proteina per il cane è importante in tutte le fasi della sua vita, e la qualità della proteina stessa è altrettanto importante.
• E’ importante assicurare la somministrazione della più ampia gamma possibile di amminoacidi grazie a fonti quali pesce, pollame e uova.
• I fabbisogni proteici non possono essere pienamente soddisfatti con soli cereali, amidi e verdure.
• Mentre gli ingredienti vegetali possono apportare fibra, alcuni minerali e vitamine, solo le proteine di origine animale forniscono una miscela bilanciata di amminoacidi necessari per una vita sana e longeva.

CANI ANZIANI – PROTEINE ELEVATE
La credenza secondo cui i cani anziani abbiano bisogno di meno proteine è falsa. Diete formulate seguendo questa premessa sono piene di fibre, hanno livelli più elevati di carboidrati e quantità ridotte di proteine e grassi; questo porta a cani meno soddisfatti e quindi più affamati. Questi ingredienti portano ad un peggioramento delle condizioni di pelle e pelo e a scarsi risultati nella perdita del peso.
Studi più recenti mostrano che è pericoloso ridurre le proteine nei cani anziani e che proteine di alta qualità sono necessarie per i nostri animali più in là con gli anni.
Proteine più elevate significano meno carboidrati, e una ridotta quantità di carboidrati è importante nella dieta del cane anziano.
• I cani anziani hanno maggiori necessità di proteine rispetto ai cani adulti più giovani.
• I cani anziani necessitano di più proteina alimentare per mantenere la condizione corporea e la massa muscolare di quanto non ne necessitano i cani giovani.
• I cani anziani richiedono in realtà un livello di proteine più elevato per mantenere costanti le riserve corporee di proteina.
• Se il cane non assume abbastanza proteine, il suo corpo tenderà ad avere un bilancio azotato negativo. Un bilancio azotato negativo indica una insufficiente ingestione di proteine; di conseguenza la proteina necessaria per il mantenimento delle funzioni vitali viene mobilizzata dal muscolo. Questo porta ad una perdita di tono muscolare, peso corporeo e stati carenziali.
Molti alimenti commerciali hanno sviluppato diete specifiche per cani anziani, che però spesso si rivelano più povere di proteine degli altri prodotti della linea, ma studi nutrizionali mostrano che ciò può fare più male che bene.
• Una dieta ricca di proteine è particolarmente importante nel cane anziano.
• I cani anziani sembrano essere meno efficienti nella metabolizzazione delle proteine, quindi necessitano di più proteine nella loro dieta per compensare questa deficienza.
• In effetti, la ricerca ha mostrato che cani anziani sani possono necessitare fino al 50% in più di proteine rispetto a cani adulti sani.

CANI DA LAVORO – ELEVATE PROTEINE
Ricerche recenti mostrano che diete ad elevato contenuto proteico conferiscono potenza e resistenza.
• Una maggiore proteina disponibile predispone maggiormente alla gluconeogenesi, che è quella via metabolica con la quale viene sintetizzato il glucosio a partire dagli amminoacidi. Innalzare gli apporti proteici si è rivelato un chiaro vantaggio anche in altre situazioni (www.working-retriever.com/library/dietper.html)
• Un esempio è la ricerca sul valore proteico. Cani sottoposti ad intensa attività fisica sono stati alimentati con cibi dai livelli proteici variabili tra il 16% e il 40%. I cani alimentati con prodotti a basso contenuto proteico (16 e 24%) hanno riportato infortuni durante l’addestramento e tutti i cani tenuti con dieta al 16% di proteina sono stati sospesi dall’addestramento a causa degli infortuni.
• Cani alimentati con razioni al 32% e al 40% di proteina non hanno riportato infortuni nella fase di addestramento. Un traguardo importante della nutrizione canina è quello di fornire ai cani da lavoro un regime alimentare che apporti una quantità sufficiente di calorie da altri nutrienti per ridurre al minimo l’impiego di proteine per fini energetici. Ciò consente l’impiego della proteina nei processi di riparazione dei tessuti, di sintesi degli ormoni e di altre funzioni cruciali” (www.purina.com/breeders/magazine.asp?article=430)
• Le proteine sono importanti per aiutare a ridurre il rischio d’insorgenza dell’anemia da addestramento. Uno studio ha mostrato che i cani, impiegati in resistenza ed alimentati in modo da ricavare il 19% delle loro calorie dalle proteine, hanno sofferto significativamente di più di infortuni, hanno manifestato una minore capacità di assorbimento di ossigeno e meno globuli rossi rispetto a cani che erano stati alimentati con diete al 24, 32 o 40% di proteine.
• I cani alimentati con dieta al 40% di proteina presentavano i più alti valori di plasma circolante rispetto a tutti gli altri gruppi, dimostrando che l’incremento dei fabbisogni alimentari associato all’esercizio fisico non può essere soddisfatto da una dieta a basso contenuto proteico.
• In uno studio sui greyhound da competizione, Hill ha riscontrato che una dieta contenente più alti tassi di grassi e proteine e meno carboidrati faceva migliorare le performances sportive. “Abbiamo confrontato una dieta con il 32% di grassi, il 25% di proteine e il 43% dei carboidrati con una con il 25% di grassi, 21% di proteine e il 54% di carboidrati.”
Afferma che “quei greyhound correvano in media di 0.2 secondi più veloci – una differenza sufficiente a far vincere o perdere una gara – quando venivano alimentati con la dieta più ricca in grassi e proteine e più bassa in carboidrati.
(www.acsma.org/csmtdbt5.htm)
• “Le proteine sono sia una fonte energetica che una fonte di amminoacidi. Fonti proteiche animali di alta qualità forniscono maggiore digeribilità, equilibrio amminoacidico ed appetibilità. L’esercizio incrementa i fabbisogni proteici dell’atleta. L’attività fisica impone un’eccessiva mobilitazione delle proteine corporee che porta a una rottura dell’equilibrio tissutale e, occasionalmente, a danni. Questi tessuti devono essere rimodellati e riparati, cosa che induce un aumento dei fabbisogni proteici. Questa richiesta può essere soddisfatta con una maggiore assunzione di proteine alimentari. La proteina può essere usata anche come fonte energetica con una resa di 3.5 kcal al grammo.”
• Le referenze e le ricerche sull’alimentazione e i fabbisogni energetici del cane da lavoro sopra citate indicano che una proteina biodisponibile di alta qualità è cruciale per aumentare la potenza e la resistenza.
• I carboidrati sembrano essere un argomento controverso. Tuttavia, i dati sopra riportati suggeriscono una dieta con fino al 40% di proteina e fino al 50% di grassi. Questo lascia evidentemente poco spazio ai carboidrati.
• E’ difficile trovare ricerche imparziali sul problema dei carboidrati. Ciò è in parte dovuto al fatto che la maggior parte delle ricerche è finanziata dalle ditte produttrici di mangimi e gli alimenti secchi sono costituiti principalmente da cereali e amidi. Se da un lato può essere consigliata una dieta ad elevato contenuto di proteine e grassi, d’altro canto non si ritroverebbero queste caratteristiche in un alimento secco.

7) CARBOIDRATI
Sebbene siano utili negli erbivori, nei cani gli amidi rallentano il processo digestivo e possono essere causa di irritazione e spasmi del
grosso intestino.

COME I CARBOIDRATI INCIDONO SULLA QUALITA’ DI UNA DIETA
• Cani e gatti sono carenti in enzimi digestivi per gli amidi e hanno un tratto digerente breve, e i carboidrati per loro sono difficili da digerire.
• Amidi (carboidrati) vengono degradati a glucosio (zucchero).
• Troppo glucosio può indurre fenomeni quali ipoglicemia, iperattività e diabete e – secondo gli studi del Dr. Ogilvie della Colorado State University – può portare nel cane ad un’accelerazione dei processi di sviluppo dei tumori.
• Cereali e amidi contengono i fitati, che bloccano l’assorbimento dei minerali (tra cui calcio, magnesio, zinco, ferro e iodio).
Mentre i carboidrati possono fornire energia (zuccheri), i grassi sono una fonte energetica molto migliore per conferire potenza e resistenza fisica.

I CARBOIDRATI INFLUENZANO LA DIGERIBILITA’
Nell’uomo, il pancreas secerne l’amilasi, un enzima digestivo in grado di degradare l’amido a maltosio.
• A differenza degli onnivori, la saliva dei cani non contiene l’amilasi, per favorire la degradazione degli amidi fin dalla bocca.
• Di conseguenza i cani non sono efficienti nella digestione degli amidi, e sono in difficoltà se alimentati con una dieta ricca in carboidrati complessi.
• I carboidrati permangono nel tratto digerente del cane più a lungo, inducendo un maggior consumo di energia nel tentativo di un loro assorbimento. La conseguenza di una dieta ricca di amidi è visibile nelle feci, voluminose e poco conformate.

I CARBOIDRATI INFLUENZANO LA QUALITA’ DELLE FECI
Le feci sono molto spesso costituite al 25% da materiale solido e al 75% da acqua. Questa proporzione può variare in funzione della dieta somministrata.
Una dieta ad elevato contenuto in carboidrati determinerà la produzione di feci più voluminose e più ricche di acqua.
• L’odore dipende dalla quantità di batteri disponibili per la fermentazione, e quindi una dieta a base di carne (proteina) produce molto meno odore di una dieta con cereali.
• I cereali necessitano di tempi di digestione più lunghi e passano più tempo nell’apparato digerente.
• I carboidrati che non sono interamente digeriti nel piccolo intestino continuano a fermentare nel colon.

CARBOIDRATI COME FONTE ENERGETICA
Molti testi dichiarano che il glucosio contenuto nei cereali è necessario per conferire potenza, resistenza e forza fisica. Tuttavia, i grassi possono essere convertiti in glucosio a livello epatico. Questo processo, noto come gluconeogenesi, è facilmente ottenibile in cani alimentati con una dieta ad alto tasso proteico (40%) e con un elevato apporto lipidico.

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